REALIZZAZIONE DI UN
CARICABATTERIE NiMH
A CORRENTE COSTANTE
Dovendo
ricaricare alcuni pacchi-batteria che ho rifatto per un apparato portatile
(FT530 YAESU), è risultato evidente che il caricabatterie in dotazione originale
dell’apparato era inadatto. Ciò perché le batterie originali erano da 600 mAh
al NiCd, mentre le batterie attuali sono da 1200 – 1800 mAh al NiMH. Sul corpo
delle batterie stesse si legge che devono essere caricate per 14 ore con una
corrente costante di 1/10 di quella nominale. Per esempio, un pacco batteria da
1800 mAh deve essere caricato con una corrente di 180 mA. Il
caricatore originale forniva solo 60 mA.
Ho
così costruito un generatore di corrente costante, in grado di erogare fino a
250 mA con valori di corrente intermedi da 0 a 250 mA di ogni valore.
La
realizzazione è oltremodo semplice, grazie al circuito integrato LM317 che ben
si presta allo scopo.
Occorre
un trasformatore in grado di fornire una tensione di almeno 15 V alternati con
almeno 300 mA di corrente.
La
tensione del trasformatore viene raddrizzata da un diodo più un condensatore elettrolitico,
ed inviata al LM317.
Tra
due dei tre piedini del LM317 viene inserita una resistenza che determinerà il
valore di corrente costante generato.
E’
molto utile dotare il circuito di uno strumento milliamperometro, che ci
assicurerà sempre del valore di corrente erogato.
Tale
valore dipende dalla resistenza secondo la formula
I
= 1,25 / R ( corrente in Ampere,
resistenza in Ohm ) dunque R = 1,25 / I
Ad
esempio per generare 180 mA resistenza avrà il valore
R
= 1,25 / 0,180 = 6,94 Ohm
Per
generare la corrente di 250 mA la resistenza varrà R = 1,25 / 0,25 = 5,0 Ohm.
La
potenza di dissipazione delle resistenze non è necessario che sia elevata, in
quanto ad esempio per 180 mA essa vale
RI2 ossia 6,94 x 0,18 x 0,18 = 0,224 Watt.
Per
250 mA la potenza della resistenza deve essere superiore a 5 x 0,25 x 0,25
= 0,312 Watt. Con una resistenza da
mezzo watt ci stiamo alla grande.
Nella
mia realizzazione ho montato un commutatore per selezionare valori predefiniti
di corrente d’uscita, ma si può utilizzare un potenziometro, magari a filo, di
47 Ohm di resistenza massima, per poi ruotarlo fino ad ottenere la corrente in
uscita desiderata.
E’
bene montare l’integrato LM317 su un dissipatore, perché anch’esso dissiperà
potenza in calore. Se il pacco pile è molto scarico, supponiamo sia a 5 V, il
circuito integrato deve dissipare circa V x I = 15 x 0,18 = 2,7 Watt a 180 mA,
mentre a 250 mA la dissipazione sarà di ben 3,75 Watt.
Lo
schema elettrico è il seguente:
Attenzione
che la piedinatura del LM317 è un po’ anomala, l’ingresso tensione è il piedino
di destra, l’uscita è al centro mentre il piedino ADJ è quello di sinistra.
L’aletta è collegata al piedino centrale:
mentre
lo schema pratico – realizzativo è il seguente:
Alcune
foto della mia realizzazione:
Stiamo
caricando a 180 mA il pacco batterie da 1800 mAh
Anziché
il trimmer ho usato un commutatore con resistenze fisse
Pacchi
batteria rifatti per lo YAESU FT-530
Il
pacco più alto è da 1800 mAh, quello più piccolo è da 1200 mAh.